Present Perfect: come si forma e quando si usa

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Stai studiando inglese e non hai capito bene che cos’è, a cosa serve, come si forma e quando si usa il Present Perfect? Niente paura. Si tratta semplicemente di un tempo verbale composto che, a differenza dell’italiano, impiega soltanto l’ausiliare avere e non anche quello essere.

In molti pensano che possa corrispondere al nostro passato prossimo ma in realtà non è così. Infatti, quello del Present Perfect, è un argomento abbastanza ostico in quanto è piuttosto difficile comprendere bene in quali situazioni e quando utilizzarlo al meglio nella lingua inglese. La sua costruzione però è semplice e per nulla complessa.

Present Perfect

Come si costruisce il Present perfect?

Il Present perfect è formato sostanzialmente da due parti: il presente del verbo ausiliare to have ed il participio passato del verbo principale della frase. In questo caso è bene specificare che il participio passato è uguale al Past Simple, ovvero al passato semplice, il quale termina con la desinenza -ed- per i verbi regolari (believed, stopped etc) mentre per i verbi irregolari esiste una forma specifica diversa, compresa nel paradigma (ad esempio to speak-spoke-spoken).

Dunque il Present Perfect nella forma affermativa sarà:

I have called
You have called
He/she/it has called
We have called
You have called
They have called

Nel caso delle frasi affermative sarà molto importante ricordare che la terza persona singolare del verbo to have sarà has e non have come per le altre persone. Invece la forma interrogativa si ottiene invertendo semplicemente verbo e soggetto:

Have I called?
Have you called?
Has he/she/it called?
Have we called?
Have you called?
Have they called?

La forma negativa del Present Perfect prevede l’inserimento di not tra l’ausiliare have ed il participio passato:

I have not called
You have not called
He/she/it has not called
We have not called
You have not called
They have not called

La forma interrogativa negativa poi è quella che si compone inserendo il not dopo l’ausiliare nella costruzione interrogativa del Present Perfect:

Haven’t I called?
Haven’t you called?
Hasn’t he/she/it called?
Haven’t we called?
Haven’t you called?
Haven’t they calle?

In questo caso particolare avrai notato la contrazione del verbo to have poiché, per questo tempo verbale, si utilizzano spesso questo genere di elisioni, soprattutto nel linguaggio parlato e scritto più informale o colloquiale:

He hasn’t bought a new car
I’ve lost my bag
We haven’t seen Mary

I diversi usi del Present Perfect: la Duration Form

Il Present Perfect deve essere usato per raccontare azioni di collegamento tra passato e presente, cioè un avvenimento che inizia in un momento del passato e continua tutt’ora. In questo caso si parla della cosiddetta forma di durata o Duration Form. Noi in italiano usiamo in genere il presente semplice mentre in inglese si predilige proprio il Present Perfect.

Per questo tipo di azioni che indicano durata si può fare ricorso al Present Perfect solo alla forma negativa e per i verbi che non accettano la forma progressiva (ing-form):

It hasn’t rained since Monday
I’ve known her for a long time

Le azioni di durata prevedono, inoltre, la presenza delle preposizione for e since, le quali indicano la nostra preposizione da. For serve per specificare la durata in termini quantitativi e risponde alla domanda ‘Da quanto tempo?’ mentre since si usa per indicare l’inizio di un avvenimento e risponde alla domanda ‘Da quando?’.

Altri usi del Present Perfect

Il Present Perfect viene impiegato anche quando l’azione avviene in un tempo indeterminato, ovvero quando non è specificato il momento passato in cui accade:

Have you seen John?
She has studied Japanese

Questo tempo verbale serve per esprimere un’azione che avviene in un tempo determinato ma non ancora concluso e sono spesso presenti espressioni di tempo come today, this morning/evening, all day, so far, this week:

We have got up very early this morning
I have worked hard today

Infine il Present Perfect deve essere usato per indicare azioni che sono appena terminate e prevedono avverbi di frequenza e di tempo quali never, ever, just, often, already, yet oppure recently. Questi ultimi due si pongono alla fine della frase mentre i restanti avverbi devono essere collocati tra l’ausiliare to have ed il participio passato del verbo:

Have you ever been to Canada?
Have you been to the cinema recently?

Consigli per non confondere Present Perfect e Past Simple

Come abbiamo visto, la costruzione di questo tempo verbale è decisamente semplice ma molto più incerto e variegato è il suo utilizzo rispetto ad una azione avvenuta nel passato. Riassumendo si può dunque affermare che il Present Perfect va impiegato per esprimere un tempo indeterminato, un tempo determinato ma non ancora trascorso e con gli avverbi di tempo e di frequenza.

Spesso però si tende a confonderne l’uso con un altro tempo, il Past Simple, ed è bene valutare attentamente la frase per capire quale dei due è meglio usare. I due tempi verbali hanno usi diversi e non sovrapponibili, come può essere in italiano la commistione tra passato prossimo a passato remoto che è sempre più frequente nel linguaggio parlato.

La differenza più lampante tra Past Perfect e Past Simple può essere compresa nel seguente esempio:

I’ve met them this morning
I met them this morning

La prima frase viene pronunciata alle 10 del mattino, quando la mattinata non è ancora conclusa mentre la seconda frase viene pronunciata alle 6 del pomeriggio, cioè verso la fine della giornata.

La conclusione che si può trarre è quindi che il Present Perfect deve essere usato per indicare azioni indeterminate o determinate ma non concluse, mentre il Past Simple rappresenta avvenimenti in un preciso tempo passato e del tutto trascorso.

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